Letteratura e Milano: Alla scoperta dei luoghi manzoniani milanesi
Una fusione tra la storia di un’importante città e di un altrettanto importante scrittore
di Elisha Hapuarachchi 2ALS
Il 15 aprile scorso le classi 1^ M, 3^ Q/U, 2^A del nostro Istituto hanno partecipato all'uscita didattica a Milano, per ripercorrere il cammino di Renzo Tramaglino, uno dei protagonisti de “I Promessi Sposi”.
La visita di istruzione a Milano è stata un viaggio attraverso la storia della città e la vita di Alessandro Manzoni, intrecciando architettura, urbanistica e letteratura.
L’itinerario è iniziato ricordando l’ingresso di Renzo a Milano il 10 novembre 1628, attraverso Porta Orientale - oggi Porta Venezia - uno dei sei punti d’accesso della città seicentesca descritta nel romanzo manzoniano.
Proseguendo lungo Corso Buenos Aires e Corso Venezia, le classi hanno potuto riconoscere le trasformazioni urbanistiche dell’Ottocento e le dimore aristocratiche con giardini interni, tipiche della tradizione milanese. In Via Visconti di Modrone sono stati osservati edifici rinascimentali decorati in cotto e case risalenti all’epoca di Manzoni, affacciate sull’antico Naviglio ormai coperto.
Tra le tappe più particolari ricordiamo la “Casa dell’Oreggia”, nota per l’orecchio scolpito da Adolfo Wildt, collegato ad un sistema acustico che permetteva di trasmettere la voce all’interno del palazzo: una sorta di citofono.
Da là gli studenti, attraverso Corso Vittorio Emanuele, che nel XVII secolo si chiamava “Corsia dei Servi, si sono diretti verso il Duomo, simbolo della stratificazione architettonica milanese, che presenta elementi romano-gotici e porte realizzate tra Ottocento e Novecento: quello che studentesse e studenti hanno potuto ammirare non era certo la stessa “macchina” che Renzo Tramaglino vide durante il suo burrascoso primo soggiorno a Milano!
La visita si è conclusa al Cimitero Monumentale, progettato da Carlo Maciachini nel 1886, luogo che unisce arte e memoria. Là studentesse e studenti hanno avuto accesso al Famedio, che ospita le tombe di personalità milanesi di rilievo: prima di tutto quelle di Alessandro Manzoni e di Carlo Cattaneo, e poi molte altre come quelle di Alda Merini, di Carla Fracci, di Guido Crepax, di Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, e quella del premio Nobel per la letteratura 1997, Dario Fo.
“È stata una giornata interessante e piena di emozioni” hanno dichiarato molti ragazzi. La guida poi, particolarmente preparata e cordiale, ha reso l’esperienza piacevole e, a livello didattico, molto apprezzato da tutti i partecipanti.
La visita è stata un momento utile per avvicinarsi alla città e per rileggere le pagine de ”I Promessi Sposi" con una prospettiva nuova: questo ha permesso di collegare in modo immediato studio e realtà.





